Il fico bianco del Cilento D.O.P.


Bianco del Cilento, Fico per eccellenza
Sarà pure che “non si fanno le nozze con i fichi secchi” ma di certo, dopo aver assaggiato il “Fico bianco del Cilento DOP”, un nuovo amore sboccerà e sarà difficile dimenticarlo davanti ai molti e generosi ficheti, introdotti già dal VI sec a. C. dai coloni greci approdati sulle coste cilentane. Verrebbe quasi da dire “un territorio ben Dottato”, visto il nome della tipica cultivar che nei secoli si è andata selezionando e diffondendo, con un ecotipo specifico del Cilento. Qui il particolare ambiente di coltivazione, lavorazione ed essiccazione al sole dei frutti, complice l’azione mitigatrice del mare e della barriera naturale degli Appennini alle fredde correnti invernali provenienti da nord-est, ha creato un insieme irripetibile di fattori, in cui gioca un ruolo fondamentale anche la completa interazione tra prodotto, uomo e ambiente, non essendoci in tutto il processo spostamenti dal luogo d'origine, compreso tra i 68 comuni (fra cui Montecorice) a sud di Salerno, dalle colline litoranee di Agropoli fino al Bussento, molti dei quali appartenenti al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Come gustarlo
Il segreto del successo mondiale del Fico Bianco del Cilento DOP è nelle sue caratteristiche uniche e di assoluto pregio, a partire dal colore giallo molto chiaro e uniforme della buccia del frutto essiccato, che diventa marroncino in caso di cottura in forno. A parte che mediante il rito tipicamente contadino dell'assaggio del frutto fresco direttamente dalla pianta nel periodo da fine luglio a fine settembre, tentazione che potrebbe essere soddisfatta contando sull'ospitalità della gente del luogo, per tutto l'anno il fico può essere gustato essiccato al naturale, in forme cilindriche, a corona, sferiche, a sacchetto o anche in piccoli e grandi cesti di materiale vegetale, fino anche a 20 kg, a onorare una tradizione di cui si hanno notizie già a partire dal 1486.
Molto attraenti e divertenti da provare i fichi “steccati”, cioè infilati in due stecchette di legno parallele a costituire le classiche “spatole” o “mustaccioli”, una sorta di spiedino di fichi. Ampia la scelta delle versioni con farcitura a base di altri ingredienti locali: mandorle, noci, nocciole, semi di finocchietto, bucce di agrumi. Fino alle tentazioni più “estreme”: ricoperto di cioccolato o al rum. Vanno a ruba anche i fichi essiccati e dorati al forno, semplici o anche farciti. Prelibatezza sempre più rara, anche perché onerosa per la produzione, i fichi mondi, cioè senza buccia, chiarissimi di un bianco quasi puro.

Fico Bianco del Cilento

l Consorzio di Tutela del  “Fico Bianco del Cilento DOP” si è costituito nel dicembre 2007 ed è in attesa del formale riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Ha sede a Prignano Cilento (SA), presso il comune in P.zza Municipio, 1.
Tel: 0974.831039 – 0974.831444

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