Alla scoperta del “Monte dei Corvi”


Il territorio di Montecorice ha inizio subito dopo S. Maria di Castellabate, al bivio di Ogliastro Marina con il torrente Rivo dell’Arena: lasciando la SS 267 al bivio della Madonnina, oltre a S. Giovanni Alto e Basso, si trovano le località Mainolfo e Giungatelle. Volendo invece proseguire per la statale, ecco Case del Conte e la spiaggia di Baia Arena con una strada che sale morbida nella pineta d’Aleppo, macchia verde nella collina delle Ripe Rosse, polmone dell'intero Parco del Cilento e primo palco d'onore per uno spettacolo imperdibile: a nord Punta Licosa, a sud 10 Km di costa che gioca a rincorrersi col mare, fino alla punta di Acciaroli.  All'interno, dopo la sommità delle Ripe Rosse, la strada declina verso il fondovalle solcato dal torrente Roviscelli.
Il paesaggio è meravigliosamente mediterraneo: dolci colline di ginestra, ulivo e pini, con sublime sfondo azzurro mare. Il Monte Stella (m.1.141) domina l'intera area, al centro dell'antico gastaldato un tempo sede della leggendaria città-fortezza nota con il nome di “Lucania” e in seguito, con i principi longobardi di Salerno, divenuta “Cilento”.
Costeggiando il litorale, una curvilinea stradina conduce ai villaggi turistici su una costa in gran parte ghiaiosa: eccoci all’approdo turistico di S. Nicola a Mare. Proseguendo verso l'interno s'incontrano le contrade di Rosaine e S. Nicola de’ Lembo: poche antiche costruzioni e tipici muri a secco, a raccontarci l'ingegno del lavoro contadino lungo i secoli. Imboccata la deviazione, 900 m in leggera salita ci portano al capoluogo del comune, Montecorice, nel 1034 indicato come “Mons coraci de Cilento”. Da qui non resta che scegliere: inoltrarsi ancora più su verso le frazioni di Fornelli, Cosentini, Ortodonico, o riprendere la SS 267 e raggiungere nuovamente la costa, proprio sotto la collina del pistacchio che ci accompagna alla marina di Agnone.